una triste attesa

Non ho avuto molto tempo in questi giorni per scrivere qui ed in verità non ne ho nemmeno adesso…. no, per una volta, la mia mancanza di tempo non è dettata nè dal lavoro nè da problemi sentimentali……… ho un nonno che sta male, sta molto male……… la mia cultura materialista dovrebbe aiutarmi a capire che capita, dovrebbe aiutare a … Continua a leggere

la guerra

Strano gioco. L’unica mossa vincente è non giocare, da Wargames – Giochi di guerra….. un computer che ha imparato che la guerra è proprio come zero per, nessuno vince mai!

su Libero

ieri Libero, il giornale di Vittori Feltri, scriveva così: “Se esaminata cinicamente, cioè con lucidità, la disavventura di Enzo Baldoni sconfina nella commedia all’Italiana. Già ieri abbiamo scritto: un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località dove trascorrere vacanze sia pure estreme (si dice … Continua a leggere

addio Enzo

Quando un giornalista muore mentre lavora non riesco mai a razionalizzare. Penso che è morto un collega, penso che potevo conoscerlo ed, in fondo, tiro anche un sospiro di sollievo perchè non lo conoscevo, perchè non è stato uno degli inviati in Iraq che, invece, frequento. Fino a qualche settimana fa divideva la mia stanza una collega che aveva il … Continua a leggere

bacio…..

ed anche questa giornata di lavoro volge al termine, vi lascio con un’altra frase celebre… “Il momento più bello del bacio secondo me è quando vedi il suo viso che si avvicina al tuo e capisci che stai per essere baciata. Quell’attimo…quell’attimo prima è una cosa stupenda” . da Ritratto di signora

se fossi capace

Se fossi capace cercherei di buttarmi a capofitto, mi lascerei ansie, paure, insicurezze alle spalle e partirei alla carica. Se ne fossi capace smetterei di farmi mille paranoie, alzerei il telefono e ti chiamerei così senza avere un motivo solo per sentire come stai. E non avrei alcuna paura di lasciarti entrare dentro il mio mondo, lo farei così senza … Continua a leggere

la rocca di Gibilterra

Chissà perchè tutti hanno deciso che io sono l’angelo consolatore perfetto, sono quella che deve stare ad ascoltare i problemi degli altri. La rocca di Gibilterra, mi chiamava il mio ex. Infatti, il mio ex di me non ha mai capito un cazzo. Diciamolo, così senza giri di parole, io non sono un tipo sicuro, la mia unica certezza è … Continua a leggere

la mia città

Sono uscita per pranzo, ho deciso di fare una lunga pausa oggi. Ho riassaporato la mia città, i vicoli bui del centro storico, il caldo soffocante, la gente che si lamenta del precariato. Palermo, Dio quanto ti odio, Dio quanto ti amo forse ti odio proprio perchè ti amo. Palermo che cazzo di città questa porzione d’Africa d’Italia. Ti stritola … Continua a leggere