non definito

f02301e0ce57456d35d7adb3b1a7b433.jpgFallire la propria vita è un diritto inaneliabile. Recita così un film, “Il magico mondo di Amelie”. Non ho amato molto quel film. Troppo francese per i miei gusti. Ma questa frase me la sono mentalmente appuntata. E nel corso degli anni, l’ho ripetuta spesso. Non ho mai avuto veramente le idee chiare su chi io sia. Nè esattamente su cosa io faccia in questa terra. Per un pò mi sono posta i classici quesiti della vita: dove sto andando? da dove vengo? chi sono? Poi, ad un certo punto ho smesso di farmele questo tipo di domande. Ed ho iniziato a vivere. Un morso oggi ed un altro domani. La mia vita è stata spesso randagia. Randagia anche quando ho deciso di diventare stanziale. Anche quando ho deciso di tornare nella città di partenza, di mio sono rimasta un pò randagia. Un pò gatto, forse. Benchè io non ami molto i gatti. Diffidente. Menefreghista, forse. Diciamo che ho sempre fatto quello che volevo. E di una cosa sono sempre stata certa, non voglio una cristallizzazione. Non riesco a starci dentro ad una parte. Non sono in grado. Mi sono sempre sentita molto fiume e poco lago. Non sto ferma dunque. Seguo un cammino che non è esattamente chiaro nemmeno a me.

Ho così imparato con il tempo, che se decidi di seguire te prima degli altri bhe devi mettere in conto una serie di cose. Diceva un De Gregori che cantava la sua Caterina: “E la vita non è comoda per nessuno, quando vuoi gustarne a fondo tutto il suo profumo. Devi rischiare la notte, il vino e la malinconia. La solitudine e le valigie di un amore che vola via“. Le ho rischiate tutte queste cose. Le ho rischiate penso consapevolmente. Così non sono stata in grado di dire un per sempre. Quando mi è stato proposto, io ho sentito un’inquietudine che mi partiva da dentro. Davvero. La sensazione che dovevo scappare. Subito. Immediatamente. Sono scappata la prima volta, sono scappata senza lasciar traccia. Mi sono sentita dire che probabilmente non amavo abbastanza. Qualcuno dice che io sia una retta impazzita. Si avete letto bene. Qualcuno mi ha detto che l’evoluzione normale di un punto in un piano sarebbe una retta, io invece sono diventata circoferenza. Così da punto ho incontrato qualcuno che è diventato retta mentre io stavo curvando il punto in un cerchio. Una bella immagine devo dire. Anche questa l’ho mentalmente appuntata. Ho scrollato le spalle ed ho ricostruito il mio mondo. Quello che ho fatto a pezzi così spesso. Ho ricostruito castelli in aria, fiumi e torrenti. Un giardino ed un’amaca su cui riposarmi. Ho organizzato party in piscina con gli amici che ho ammesso nel mio mondo. Quelli che non avevo metaforicamente ucciso nella prima demolizione e quelli che sono venuti dopo.  Quelli che avevo salvato nella prima tornata di demolizione sono quelli che ho ancora accanto. Alcuni degli altri ci sono ancora. Altri li ho sbattuti fuori dal mio giardino quando hanno iniziato a far troppe domande. Quando hanno pensato di starmi con il fiato sul collo. Quando hanno creduto di poter vivere la mia vita. Quando hanno pensato di essere autorizzati ad essere dentro la mia casa anche quando io non gli avevo aperto la porta.

Ho riamesso anche il mio amore, quello che molti dicono io non abbia amato. Di nuovo l’ho amato nel solo modo in cui sono in grado di amare: qui ed ora. Di pancia. Di istinto. L’ho amato senza chiedere niente in cambio e premettendo che non volevo mi chiedesse nulla in cambio. Amore fanciullesco dirà qualcuno. Può darsi. Non lo nego, ma è il mio modo. Sono fatta così. Di nuovo ho visto crollare tutto o forse ho lasciato che crollasse quando la stanza è divenuta troppo stretta. Sono allergica ai per sempre. Non li so dire. Non ne sono in grado. Sono allergica a chi mi da per scontata. A chi non pensa che potrei non esserci. Non me ne sono andata stavolta. Sono rimasta pur non stando più con lui. L’evoluzione di un rapporto d’amore, non stare insieme ed amarsi. Non fare più l’amore fisicamente e riuscirlo a fare con gli occhi. L’evoluzione di un rapporto cercare un altro sapendo che l’amore che provi per lui è altro. Qualcosa ormai di cristallizzato. Qualcosa che quindi non può andar bene per te. Sono paranoica. Sono egoista. Sono megalomane. Egocentrica. Sono una codarda. Sono, sono, sono. O forse non sono nulla. Sono Cleo oppure sono Audrey. Sono un fiume in piena. Forse mi fermerò o forse andrò avanti. Comunque andrà, se mai mi fermerò, se mai dirò quel per sempre saprò di averlo detto perchè volevo in questo modo. Non perchè consetuidine vuole che……. non perchè cristallizzata in un ruolo che non mi appartiene…. non perchè non so vivere senza di lui ma semplicemente perchè – pur sapendo di poter tranquillamente vivere senza di lui – ho deciso che lo voglio accanto. Forse è la mia vita, forse è una prova, forse è un film che nessuno vedrà. Non lo so ma vado avanti così.
http://cleopa.myblog.it/media/02/02/e7c707c56a79d09a19449e1c5a26478c.mp3
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non definitoultima modifica: 2007-06-19T13:05:00+00:00da cleopa.78
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66 pensieri su “non definito

  1. eppure sembra un bel film… vivere la propria vita come si vuole a volte è una scelta profondamente difficile e non certo da codarti.. ci vuole coraggio, un gran coraggio… e che sia un fermarsi od un andare avanti se viene da una scelta personale sarà la cosa giusta per te… è egoismo? forse sì o forse è semplicemente amore per se stessi e di contro anche per gli altri… un saluto, Mai.

  2. Non bazzicavo il blog in quel periodo, era in una delle mie settimane del dolore profondo… e non ti entravo nel blog, sai che ho (avevo) una vena masochista che ogni tanto salta (saltava) fuori.
    Ora dopo gli ultimi tempi, ho deciso per una totale ristrutturazione di tale facciata del mio carattere, opterei per un qualcosa di nuovo, qualcosa del tipo “Sadica con i decerebrati” (leggasi maschi)

  3. Primo: Isa sa che la prossima volta che ti bacia con la lingua, non se la trova più
    Secondo: Scrivi il giusto? Dai dai la mandiamo a barzellettissime?
    Terzo: bella amica che sei, manco ti eri accorta che ero nella disperata disperazione disperosa piangente piangiosa e soffrivo per una “caccola di naso” o meglio “tarzanino” (leggasi anche maschio di merda)

  4. A)Isa mi ha detto che non è vero 😛
    B)Ti ha consigliato di non tagliarti le vene perchè altrimenti le toccava pulire il tuo blog dal sangue prima di far posto alla tua sostituta
    C)I miei post sono cortissimi per il tipo di vita intenso che conduco (tiè)
    D)Stai punendo Aka? La cosa mi interessa AMICA MIA, cosa ti ha combinato quel coccaborg?

  5. A me piace davvero fare un poco di bene agli altri, non come madre Teresa, ma come Amelie, consigli amorosi, passare colloqui di lavoro, trovare case per affittuari, venderne altre.
    La cintura di pitone è di castità.
    DEA insiste per farmi dire che io potrei avere UNA GROSSA COCCARDA (non so se pensando a significati allusivi che facciano precipitare la mia nomea di uomo perbene).
    p.s. Soffro, mi dài una frustatina ?

  6. Cavolo pensavo che dopo l’araba fenice (Myblog) tutto fosse cambiato!
    E’ invece è solo un travestimento.

    Mi fa molto piacere però che trovino molto tempo per leggere i pettegolezzi del blog, ma non per rispondere alle mie mail di richiesta (PER CHI DEVE LEGGERE REDAZIONE DI VIRGILIO) sto ancora aspettanto una risposta, sia pur no, credo stiamo aspettando il 24 giugno vero? Problema risolto dopo tale data vero, manifestazione finita?

  7. cioè…cioè….non siete abbastanza contente di come sto…e volete infierire ancora mettendomi allo streguo dei blog del giorno odierni….io credo che ora leghero’ una corda alla trave alta del soffitto e la farò finita….una vita così, marchiata peggio che della A scarlatta non la sopporto….
    ve ne prego…non dimenticatemi.

  8. In effetti hai ragione, visto che l’argomento che è sempre in primo piano è legato a quello….
    Ma se provo a fare un post il blog di dea si scopa il blog di Isa?

    Cleo son molto preocuppata per LaAngel, sta parlando di travi, corde, appendere…

  9. Ho detto a Noti e le ho offerto anche il nostro aiuto a raccogliere fondi in modo che possa pagare profumatamente chi all’asta se lo prende.

    Sono sempre più preoccupata per la Angel, farnetica in alto a destra e chiede aiuto

  10. Senti secondo me un milione di euro sono pochi, non riusciamo a darlo via compresa la coccarda per così poco!
    Dobbiamo raccogliere più fondi, Noti abbisogna anche lei del nostro aiuto, non posso immaginare che per una mera questione di soldi non riesca a pagare qualcuno che se lo prenda

  11. i laghi, a parte quelli morti che sanno di stantio, hanno sorgenti sotterranee, di quelle che ti inghiottono nei mulinelli pur di sputarti sugli scogli come fa il mare, che ti tiene a galla solo per la presunzione di avere il sale. sei tosta davvero.

  12. ….due cleope parallele che nn si incontrano mai…salvo quando cleopa x cleopa x 3.14 disegna il cerchio perfetto… un cerchio che è per sempre prima che ancora tu te ne possa accorgere… fari le fusa e dirai sì.. e da codarda… passerai a premiata… con la coccarda.. ^__^ un bacio randagio… a.

  13. Essere un fiume, essere un lago.
    Credo che i fiumi non avrebbero senso se non ci fosse quel grande lago che si chiama mare, ma che il mare non ci sarebbe se non ci fossero i fiumi. L’acqua di un lago non è mai la stessa, è solo il lago che resta a dare l’impressione che le sue acque abbiano dei confini. Forse l’unica differenza è capire se l’acqua è dolce o salata.

  14. Mi sono un po’ confuso con i tuoi amori. Ma non ha molta importanza. Intanto ti lascio un bacio. P.S.: chi ha detto che l’evoluzione naturale di un punto è una retta? Stronzate. Lo spaziotempo non è euclideo, è minkowskiano, e con la gravitazione e’ intrinsecamente curvo. Una retta sembra dritta, ma non lo è. Ecco, mi è venuto il delirio da prof. Be yourself, not a straight line Sun on you

  15. detto da te no.
    non ti spiego perchè perchè avrebbe poco senso e ti incaponiresti sulle tue idee suggestionate da una frase di un film che avrai sentito da poco e che ti ha colpito.

    ma ste cose ce le diciamo solo dopo che abbiamo fallito. non prima.

    il trucco è non far nulla e godersi le cose cos’ come stanno. porsi obiettivi e perseguirli va contro l’essenza dell’uomo stesso.

    (alla fine te l’ho spiegato lo stesso… vabbè)

    uno stronzo

  16. Avevo capito il senso della retta. Volevo solo dire che non sempre si trova “nel giusto” chi segue quella retta. A volte è meglio scostarsene, anche se apparentemente, agli occhi “del branco” sembra una scelta assurda e inconcepibile. Un pò il concetto che esprime “lo stronzo” qui sopra ;-)) Un bacio.

  17. il fallimento quindi non c’entra assolutamente un cazzo.
    la tua risposta lo specifica alla grande.
    quindi o ti spieghi o eviti con le teorie basate su significati sbagliati delle parole.

    fallire non vuol dire quello che mi hai appena risposto.

    la prossima volta verrò munito di decodificatore di parole scritte a caso 😛

    (cazzo è un classico)

  18. Puoi fuggire da tutto tranne che da un figlio. Vero.
    Ma un figlio è la conseguenza del rapporto con una persona.
    A volte mi sembra che per noi uomini sia più facile fuggire da un figlio e per voi donne sia più facile fuggire dal vostro uomo. Ma sicuramente mi sbaglio.

  19. Comunque anch’io diffido della Nothomb, ogni tanto mi passano un suo libro che divoro, ma alcuni mi sembrano repliche…quello che mi hai citato ad esempio non l’ho letto.
    Adesso ne ho tre che sto puntando, ma forse da coccardato non ho diritto…

  20. hai perfettamente ragione.
    hai lasciato 2 commenti che si contraddicono a vicenda, ma che chiariscono la cosa. tu dici ciò che vuoi, io pure.
    ed è giustissimo.

    meno giusto è presentare la faccenda come un dico ciò che voglio senza affrontare la discussione che ne potrebbe nascere.

    cristosanto. un po’ di contradditorio non fa mai male.

  21. Ti sembrerà strano, ma mi piace quello che dici…mi piace il modo in cui dici certe cose ed esprimi concetti che apparentemente sembrerebbero banali…Mi piace molto il passaggio in cui dici”L’evoluzione di un rapporto d’amore, non stare insieme ed amarsi. Non fare più l’amore fisicamente e riuscirlo a fare con gli occhi. L’evoluzione di un rapporto cercare un altro sapendo che l’amore che provi per lui è altro”…
    E’ quello che provo da circa 15 anni anch’io…la folle folle convinzione che lo amavo già alle medie e che nonostante tutto continuerò ad amarlo nel mio silenzio…in quel silenzio che dentro me fa rumore…sbatte le imposte…urla dolore…invoca il suo nome ogni volta che un po’ per caso un po’ per masochismo lo incrocio per strada accennando un inequivocabile sorriso che anche dopo anni rimane immutato…Certi sentimenti, chissà perchè si cnservano immutati nel tempo, altri invece pur sembrando grandiosi conservano una vita che abbraccia l’arco di un’alba sormontata in fretta da 1 tramonto

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